Lega per la Neurofibromatosi 2 Onlus
    
 
Lega per la Neurofibromatosi 2

 
NF2, Neurofibromatosi di tipo 2
Malattia Rara genetica, dovuta a mutazione del gene NF2, sul cromosoma 22.

Ereditaria, con meccanismo dominante, in circa la metà dei casi, con trasmissione al 50% della prole.

Nei restanti casi la mutazione insorge de novo, da genitori sani e di questi un terzo dei casi si sviluppa durante l’embriogenesi (fenomeno del mosaicismo). il rischio di trasmissione alla prole può essere del 50% o più basso.

Il gene NF2 è un gene oncosoppressore; codifica per la proteina detta merlina, che ha un ruolo essenziale di soppressore tumorale per le cellule del sistema nervoso, in primis cellule di Schwann.

Nella NF2 la merlina non è più attiva, per alterazione quantitativa o qualitativa. Si sviluppano tumori multipli al sistema nervoso centrale e periferico, ad aumento numerico e volumetrico nel corso degli anni: schwannomi, meningiomi, ependimomi.

Schwannomi dei nervi cranici, spinali e periferici.

1) nel 90-95% dei casi
al nervo cranico VIII, nervo acustico, ramo vestibolare. E’ denominato erroneamente Neurinoma acustico.

Si manifesta quasi sempre entro i 30 anni di vita ed è di solito bilaterale. Provoca vertigini, acufeni e perdita dell’udito fino alla sordità, segno clinico patognomonico della NF2.

2) nel 5-30% dei casi
  • agli altri nervi cranici III, IV, V, VI, VII, IX, X, XI, XII (non il I e II paio, in quanto privi di cellule di Schwann)
  • alle radici spinali
* ai nervi periferici. I nervi sensoriali sono colpiti più frequentemente di quelli motori

Meningiomi
nel 50% dei casi, cranici e spinali e di solito multipli, La loro presenza è associata ad aumentata morbilità e mortalità ( rischio relativo di morte elevato di 2.5 volte).

Ependimomi
nel 20-50% dei casi, spinali.

Il numero dei tumori è variabile, da poche unità, a diverse decine sparse in tutto il corpo. Aumentano di numero e di dimensioni in modo assolutamente imprevedibile e necessitano di follow up continuo.

Sono considerati “benigni”, in quanto non danno metastasi, ma in realtà per le dimensioni, per la localizzazione anatomica e per la molteplicità provocano gravi disabilità.

La NF2 è una malattia altamente invalidante. Oltre alla sordità, si manifestano difficoltà di deambulazione per perdita dell’equilibrio, paresi o paralisi dell’emifaccia, difficoltà della deglutizione, problemi oculari con offuscamento, sdoppiamento della visione o perdita della visione periferica, deficit specifici di nervi cranici, deficit sensitivi e motori a carico degli arti. Si può giungere ad uno stato di sordi-cecità.

Le localizzazioni nelle aree “mute” cerebrali si manifestano con cefalea, turbe dell’attenzione, apatia, perdita di memoria, confusione mentale, disorientamento spazio-temporale, crisi epilettiche, coinvolgimento delle funzioni nervose superiori e segni di ipertensione endocranica.

L’impatto fisico, emotivo e sociale sulle attività quotidiane personali, familiari e lavorative è elevato; ne conseguono compromissione della qualità della vita, necessità di supporto psicologico, spesso rinuncia al lavoro e isolamento sociale. La sordità non viene adeguatamente compensata dalla lettura labiale dei suoni o dalla lingua dei segni, trattandosi di una sordità acquisita.

L’ aspettativa di vita è ridotta, con rischio di morte in giovane età.

Una review del 2009 ha mostrato età media di morte a 36 anni, con una sopravvivenza media di 15 anni dal momento della diagnosi.

Nel 1987 si è svolta la National Institutes of Health Consensus Conference, pietra miliare nella definizione della NF2, con la netta scissione dalla Neurofibromatosi 1, di cui veniva considerata fino ad allora una semplice variante.

QUADRO CLINICO GENERALE
  • Sistema nervoso centrale e periferico schwannomi meningiomi ependimomi, mononeuropatia, polineuropatia
  • Occhi cataratta giovanile, membrane epiretiniche, amartoma retinico
  • Cute macchie cutanee caffè-latte, placche e piccoli noduli cutanei, tumefazioni sottocutanee da schwannomi nei nervi periferici
Cataratta tipicamente nella NF2 in sede subcapsulare posteriore, talvolta corticale o mista. A volte è presente già alla nascita. L’acuità visiva è compromessa solo nel 20% dei casi e in modo lieve.

Mononeuropatia, con improvvisa perdita di funzione di un nervo, senza trauma o altra causa nota. La risoluzione è graduale e spesso incompleta. Si manifesta soprattutto nell’adolescenza. Vengono colpiti di solito il III e VII paio di nervi cranici un nervo motorio periferico con ipotonia ed ipostenia del piede (“piede cadente”) o della mano (“mano cadente”)

Polineuropatia, neuropatia periferica bilaterale simmetrica, con deficit sensoriale (ipoalgesia, iperestesia, perdita del senso di vibrazione) e motorio graduale e progressivo verso l’atrofia muscolare e paresi. Si manifesta fino al 66% dei pazienti ed è dovuta a piccole masse tumorali o ad una proliferazione diffusa di cellule di Schwann di diametro non superiore ai 5 mm.

Amartoma retinico, macchia bianco-giallastra pigmentata presente alla periferia, in regione peripapillare, silente sul piano clinico, oppure localizzata alla macula ed in questo caso provoca ambliopia. Nelle cellule amartomatose il gene NF2 è inattivato. Ciò ha condotto ad ipotizzare che esso, oltre all’ azione prevalente di controllo della proliferazione cellulare, potrebbe giocare un ruolo nello sviluppo oculare.

Membrane epiretiniche, monolaterali nella maggior parte dei casi, asintomatiche o con acuità visiva lievemente ridotta, mai oltre tre decimi. Sono presenti nel 30% dei casi, si riconoscono alla tomografia a coerenza ottica (OTC) e sono variabili per spessore ed estensione.

Placche cutanee lievemente in rilievo, iperpigmentate e a volte con peluria.

Noduli cutanei, con riscontro istologico di schwannomi

Macchie caffè-latte, in numero maggiore rispetto alla popolazione generale, ma sempre in scarso numero (nella NF1 le macchie caffè-latte sono sempre di numero superiore a 6, spesso fino a varie decine)

NON sono presenti neurofibromi cutanei, se non occasionalmente.
Il nome “neurofibromatosi” è pertanto fondamentalmente errato. Resta in uso per tradizione, sulla base di casi clinici descritti in passato ed inquadrati erroneamente.

La denominazione “Neurofibromatosi di tipo 2” è altamente fuorviante in quanto è diversissima dalla Neurofibromatosi di tipo 1 per quadro clinico, per specialisti medici coinvolti nella gestione, per il grado di compromissione della qualità di vita e per il rischio di morte in giovane età.
Comincia a farsi strada nella classe medica un nuovo nome, MISME, acronimo inglese di Multiple Inherited Schwannomas, Meningiomas and Ependymomas

DIFFERENZE tra Neurofibromatosi di tipo 1 e Neurofibromatosi di tipo 2

QUADRI CLINICI TUMORE-SPECIFICI

Schwannoma vestibolare
La presenza bilaterale era considerata condizione essenziale ai fini diagnostici in passato. In realtà nel 41% dei casi è monolaterale all’inizio e spesso resta tale. La monolateralità è stata correlata al mosaicismo nel 60% dei casi.

Fino al 41% dei casi si sviluppa dopo tumori in altre sedi del sistema nervoso.

La posizione nel condotto uditivo interno e all’angolo pontocerebellare è causa di alta morbidità: riduzione dell’udito fino alla sordità, acufeni, vertigini. La riduzione dell’udito è estremamente invalidante in quanto, a differenza dei nati sordi, le persone affette da NF2 difficilmente riescono a compensare con la Lingua dei Segni o con la lettura labiale.

I primi segni sono difficoltà nell'usare il telefono a un orecchio ed instabilità nella deambulazione al buio o con pavimenti sconnessi. E’ la prima manifestazione clinica della NF2 nel 60% degli adulti, ma solo fino al 30% dei bambini.

L’ipoacusia non è sempre proporzionale alla grandezza della massa tumorale per compressione del nervo cocleare acustico; può essere assente in caso di crescita al di fuori del condotto uditivo interno, per dimensioni fino a 20 mm di diametro, può essere improvvisa o modificarsi in modo imprevedibile, con periodi di peggioramento alteranti a miglioramento.


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